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CALCIO

Siracusa, lo sfogo di Cutrufo: «Se puniti pronto a lasciare»

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SIRACUSA. «Mi vergogno di ciò che è accaduto sabato. Naturalmente parlo di entrambe le tifoserie, se così si possono chiamarle. Mi auguro che la società di cui io sono il presidente non subisca danni da tutto ciò. In caso contrario sono costretto mio malgrado a lasciare tutto . Non era questo che desideravo». Amaro sfogo del presidente del Siracusa, Gaetano Cutrufo, dopo gli incidenti di sabato pomeriggio dentro e fuori lo stadio «Nicola De Simone» nel derby di Coppa Italia.

Una decisione che potrebbe avere quindi delle ripercussioni sul campionato degli azzurri che esordiranno domenica 28 a Messina. «Ho fatto enormi sacrifici per arrivare a tempi record tra i professionisti sottraendo tempo e denaro alla mia famiglia. Con il convincimento - ha aggiunto che in Lega Pro sarebbe stato tutto più affascinante. Ho sognato da sempre di poter dare ai miei concittadini la possibilità di un derby con il Catania, perché dal fascino particolare e perché no, scongiurando qualsiasi tipo di sudditanza mentale di qualche siracusano . Evidentemente, però, mi sbagliavo. Non spreco i miei soldi e il mio tempo per assistere a questo scempio. Chiedo scusa e ringrazio tutti coloro che in questi tre anni hanno creduto in me e nel mio progetto. Naturalmente mi prodigherò per far sì che non accada ciò che accadde nel 2012. Ma io così non ci sto e sto valutando e riflettendo di passare la mano».

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