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VACANZE IN SICILIA

Selvaggia Lucarelli dopo il caso Noto: "Tratto di mare non balneabile senza cartelli a Vendicari"

noto, Selvaggia Lucarelli, Siracusa, Società
Foto Facebook

«Attendo risposte. E soprattutto i cartelli di divieto di balneazione». Ci risiamo. Non trova pace Selvaggia Lucarelli, dopo la sua vacanza a Noto, resa indimenticabile non solo dalle bellezze paesaggistiche, ma anche dai problemi durante il suo soggiorno, dall’alloggio ai cumuli di immondizia. «Mi dispiace tornare su Noto e i suoi problemi - scrive su Facebook - ma oggi ho scoperto, grazie alle segnalazioni di alcuni turisti e locali, un’altra cosa che mi ha fatta molto arrabbiare. Il giorno di Ferragosto io sono stata nel tratto di mare che ho postato. Facendo un giro in barca giorni prima avevo notato che quel tratto di mare tra le rinomate spiagge di San Lorenzo e Vendicari era affollato ma meno degli altri. Arrivo lì, solita immondizia sulla strada tra le case che porta alla spiaggia, ma vabbè. Ci sono anche un villaggio residenziale, due ristoranti sul mare. Paghiamo il parcheggio. Pieno di persone che fanno il bagno sulla spiaggia a sinistra, davanti agli scogli, sulla spiaggetta a destra, con montagne di alghe ma bella. Dopo quella spiaggia, poco più in là, c'è la rinomata spiaggia San Lorenzo. Facciamo il bagno, torniamo a casa. Poi, ieri, una persona mi scrive in privato: sai che hai fatto il bagno dove c'è divieto di balneazione? Altri mi confermano la questione. Cooooosa? Mi mandano link».

E sì, in effetti, su qualche sito, cronaca locale, viene fuori che dopo analisi dell’acqua effettuate a luglio, aggiunge Selvaggia Lucarelli, il 2 agosto il sindaco di Noto ha emesso un’ordinanza che vieta la balneazione in quel tratto di mare (cittadella). Un tratto di mare «in una posizione delicatissima perchè tra l’oasi e San Lorenzo. Dichiara che verranno prontamente apposti i cartelli di divieto di balneazione. Ecco. Secondo voi ci sono cartelli? Hanno chiuso quel tratto con due transenne? C'è qualcuno che avvisa i bagnanti (specie i turisti inconsapevoli?). No. Stabilimenti funzionanti, famiglie con bambini che fanno il bagno, parcheggio a pagamento e tutto come se niente fosse. Ora, un turista che deve fare, sindaco? Protestare o mettere la testa sotto la sabbia, considerato che quella sabbia è pure infestata da batteri? E se qualcuno si ammala, si becca un’infezione che fa? Quelli che leggeranno questo mio post oggi mentre sono lì o dopo che ci sono stati come me che penseranno? Attendo risposte. E soprattutto i cartelli».

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