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Al via l'Infiorata di Noto, la diretta di Salvo La Rosa su Tgs e Gds.it

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La statua della Libertà da un lato e il Leone di Palazzo Nicolaci dall'altro. In mezzo, un mare di petali tricolori. Sembra un'incongruenza, avvicinare il simbolo d'America con il felino rampante della capitale barocca, ma a guardar bene non lo è: l'Infiorata di Noto quest'anno ha scelto un tema abbastanza particolare, sotto il titolo «Veni ‘ca ci cuntu» racchiude infatti storie di siciliani in America.

E Tgs ed Rtp saranno a Noto per raccontarli. Per il secondo anno, la produzione televisiva sceglie infatti la manifestazione che accoglie migliaia di visitatori, attirati dalle composizioni floreali straordinarie che sembrano spuntare dalle pietre ambrate. Alla guida della troupe ci sarà Salvo La Rosa, pronto a raccontare la festa, con l'aiuto sul campo di Aurora Fiorenza. Si inizia alle 15 e si va avanti fino alle 18 (poi alle 21 in replica solo su Tgs) tra racconti video, interviste live ad esperti, sacerdoti, storici, esponenti delle autorità civili e religiose: saranno loro, con i due conduttori, a far emergere la storia della manifestazione e l'artigianalità straordinaria di chi ogni anno compone i disegni con i fiori, il significato storico e antropologico di una delle manifestazioni più spettacolari e amate d'Italia.

La diretta, oltre che sulle due emittenti siciliane sarà in onda anche su Viva L'Italia Channel (canali 875 e 879 di Sky), in streaming sui siti www.gds.it e www.rtptv.it e sulla pagina facebook Salvolarosaofficial. La regia - per la quale scendono in campo telecamere e tecnici, un vero pool di esperti firmato da Videobank - sarà curata da Emanuele Cammarata.

«Sono felicissimo di tornare a Noto - spiega Salvo La Rosa - una città che personalmente adoro, con la luce bellissima che ha: tutte le volte che sono arrivato qui, mi sono meravigliato della bellezza di questi luoghi, dei palazzi barocchi, dei colori».

Ed eccoci all'Infiorata, la quarantesima della storia di Noto, a fianco del ventesimo corteo barocco in abiti d'epoca. Il rapporto con le comunità siciliane in America, resta la fonte d'ispirazione dei sedici bozzetti che saranno srotolati su via Nicolaci. Si inizia nel primo pomeriggio: mentre il corteo in costume parte dalla zona di via Trigona, dalla chiesa dell'Annunziata, in contemporanea in piazza Municipio saranno presentati tre spettacoli: da «Le maschere di Mario» a cura del corteo veneziano di Mario Giuga ad una conversazione pubblica con Paolo Rossi (impegnato in questi giorni nelle Troiane a Siracusa), al flash mob «Il cuore di Argante» di Giuseppe Spicuglia, drammatizzazione dell'episodio storico che rievoca le memoria di padre Filippo Tortora, francescano sopravvissuto al terremoto del 1643 , e quindi testimone dell'evento. Nel frattempo in piazza Municipio sarà arrivato il corteo, popolato dai personaggi storici.

Gli infioratoi netini in queste ore, stanno lavorando per completare i disegni, mentre sin dalla mattina i ragazzi di Casa Tobia e del Centro Pda hanno cominciato la «spetalatura» dei fiori. L'Infiorata diventa così anche integrazione e socializzazione. Chi arriverà a Noto già oggi, troverà una cittadina abbigliata a festa: le scale di via Mariannina Coffa e di via Galileo sono già state decorate, così come sulla Porta Ferdinandea sono esposte le bandiere di Stati Uniti d'America, Canada e Italia. A Casa America, a cura dell'Accademia di Belle Arti di Catania, si può visitare la mostra fotografica di Santi Visalli «E le stelle stanno a guardare».

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