L'INCHIESTA

La morte del parà Scieri, l'arrestato: "Non c'entro nulla, non stavo fuggendo"

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Emanuele Scieri

«Io con la morte di Scieri non c'entro niente e non è vero che volevo fuggire, ma semplicemente avevo programmato il rientro nel Paese dove vivo e lavoro». E' quanto avrebbe detto in una breve dichiarazione spontanea resa davanti al gip, Alessandro Panella, l’ex caporale arrestato con l'accusa di omicidio volontario in concorso per la morte di Emanuele Scieri. Lo si è appreso da ambienti vicini all’inchiesta.

Panella dopo queste poche parole ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta. I suoi difensori, Tiziana Mannocci e Marco Meoli, stanno preparando il ricorso al tribunale del riesame per chiedere la revoca o l'attenuazione della misura cautelare.

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