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LA POLEMICA

Consigli di quartiere di Siracusa, i presidenti: «Non sono delle scatole vuote»

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SIRACUSA. No alla soppressione dei consigli di circoscrizione e sì al decentramento. Lo hanno ribadito ieri mattina i presidenti dei nove consigli di circoscrizione della città nel palazzo di via Minerva presentando l’iniziativa in programma lunedì con gli ”stati generali” dei quartieri. Una iniziativa organizzata nell’aula consiliare di palazzo Vermexio ed a cui sono stati invitati a partecipare anche i parlamentari siracusani. Intanto non mancano le critiche alla proposta formulata dalla giunta comunale e passata ora all’esame del consiglio, riguardante la soppressione di sette della nove circoscrizioni ed il mantenimento dei consigli delle frazioni di Belvedere e Cassibile con la figura del delegato.

Nella proposta della giunta anche il ridimensionamento del numero dei componenti i consigli. Il tutto in una prospettiva di risparmio dei costi della politica da una parte, e di spese ”vive” dall’altra. I consigli di circoscrizione secondo i dati diffusi dal Comune costano circa due milioni di euro l’anno di cui 350 mila euro riferiti al mantenimento di presidenti e consigli. «Parlano di risparmi e spending review - ha detto Peppe Culotti, presidente di Neapolis - quando i primi tagli dovrebbero farli nella struttura Comune. A cominciare dalle spese sostenute per le commissioni consiliari che non si capisce per quale motivo continuano ad essere convocate la mattina, con spese maggiori, quando invece potrebbero lavorare negli orari pomeridiani e serali. Senza considerare poi i costi dei consiglieri. Anche nel mese di agosto ad esempio tutti i consiglieri, fatta eccezione per qualcuno, hanno raggiunto il massimo delle presenze».

Posizioni quelle di Culotti che hanno registrato però alcune riserve da parte di altri presidenti, come nel caso di Pamela La Mesa, presidente di Grottasanta. «Il risparmio - ha detto Salvo Scarso, presidente di Ortigia - può essere attuato dal Comune anche razionalizzando l’uso dei locali adibiti a servizi. Siamo appena reduci dalla bocciatura da parte della circoscrizione della proposta di bilancio della giunta. Una bocciatura riguardante soprattutto l’intenzione dell’amministrazione di accendere un mutuo di 8 milioni di euro per l’acquisto di immobili da destinare ad uffici. Piuttosto si utilizzino quelli disponibili come casa Minniti o il piano terra dell’ufficio Ortigia che resta vuoto». «Le circoscrizioni hanno funzioni sociali e di servizio sul territorio - ha ribadito Paolo Romano, presidente di Cassibile e alla guida dell coordinamento delle circoscrizioni - non sono dei pesi morti come qualcuno vorrebbe fare apparire. Inoltre l’amministrazione avrebbe potuto avviare un confronto con le circoscrizioni. Che ha scartato a priori. Eppure noi eravamo disponibili ad una collaborazione responsabile e costruttiva». Presentato un documento in cui vengono ribadite le funzioni delle circoscrizioni, il loro ruolo, l’ordinamento che ne disciplina l’organizzazione e le finalità del decentramento.

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