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L’invito in Consiglio comunale a Siracusa: «Dimettiamoci»

L’esponente di «Progetto» Massimo Milazzo: «Ridare la parola agli elettori». Il capogruppo del Pd Francesco Pappalardo: «L’assemblea ha bisogno di unità»

TRAPANI. Una sola strada: le dimissioni e nuove elezioni. In un consiglio comunale orfano del presidente dopo le dimissioni di Leone Sullo, indagato per favoreggiamento, è stato il Massimo Milazzo, consigliere comunale di «Progetto Siracusa» a invitare tutti i colleghi «a rimettere il proprio mandato e ridare la parola agli elettori». «Non possiamo rimanere in silenzio - ha detto Milazzo -. Non siamo davanti solo a un problema giuridico ma etico e politico che supera ogni apprezzamento sull'amministrazione Garozzo. È una questione morale che può essere affrontata solo in un modo: dimetterci e tornare alle urne».

Va chiarito che le eventuali dimissioni del consiglio non comporterebbero la fine del mandato del sindaco Giancarlo Garozzo. «In quest'aula c'è un silenzio vergognoso - ha detto Simona Princiotta del Pd -, si è liberata una poltrona e adesso c'è solo una corsa a occuparla». Di diverso avviso il capogruppo del Pd Francesco Pappalardo.

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