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Priolo, sale la preoccupazione per la raffineria: Forza Italia chiede confronto con Roma

guerra in ucraina, Siracusa, Economia
La raffineria Isab Lukoil di Priolo

«Qualche giorno fa avevo lanciato l’allarme a seguito della notizia delle dimissioni di Vagit Alekperov, numero uno del colosso petrolifero russo. Adesso che all’orizzonte c'è l’inasprimento delle sanzioni per la Isab-Lukoil, è chiaro che la situazione non è per nulla migliorata. Stiamo parlando di un cane che si morde la coda in quanto se a causa delle sanzioni Lukoil dovesse chiudere i battenti - perché attualmente raffina il 100% di petrolio russo - sarebbe una Caporetto che metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro e dunque di altrettante famiglie». Lo afferma in una nota Daniela Ternullo, deputato regionale di Forza Italia, in merito all’Isab-Lukoil di Priolo.

«Serve immediatamente un tavolo tecnico, in cui il governo Draghi faccia la propria parte per evitare conseguenze drammatiche. Ricordo che parte del Pil in Sicilia è fortemente influenzato proprio dal settore della raffinazione del greggio. A questo punto mi chiedo: c'è o non c'è da Roma la volontà di salvare l'imbarcazione e tutto l’equipaggio? Oppure si vuole farla colare a picco? Si consideri che vivendo il territorio, sento il disagio della popolazione locale, la quale è letteralmente terrorizzata dall’ipotesi peggiore. In un periodo come questo, i problemi dovrebbero essere risolti, non amplificati. In ballo c'è la stabilità dell’economia nostrana», conclude Daniela Ternullo.

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