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ISTITUTO SAN METODIO

Il messaggio di Pupi Avati: «Troppa diffidenza contro i migranti»

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SIRACUSA. Parlando del film per la tv appena finito, sul dramma dei bimbi siriani costretti a fuggire dalla propria terra, ribadisce che «chi dice di prendere a ”pallettate” i migranti che arrivano sui barconi non è umano». Poi guardando al rapporto con la fede racconta di una relazione «molto complicata e problematica» in un «mondo profondamente impaurito» e davanti alle Lacrime della Madonna parla della «necessità dell’impossibile della quale abbiamo tutti bisogno, io per primo».

Il regista Pupi Avati ha aperto ieri sera in Santuario l’anno accademico dell’istituto superiore di Scienze religiose «San Metodio». Avati, che non ha mai nascosto di essere un credente ha tenuto una prolusione sul tema «La gioia vera» riflettendo anche sul ruolo del Vangelo nella vita quotidiana di ciascuno. «Può essere messo in pratica solo in parte - è il pensiero del regista - e bisogna anche ammettere che amare il prossimo come se stessi sia un’idea impossibile per quanto bella».

 

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