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Turbata libertà degli incanti, archiviata l'indagine sul sindaco di Noto

Corrado Bonfanti, sindaco di Noto

Il gip del Tribunale di Siracusa ha disposto l’archiviazione del procedimento che vedeva indagato il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ed il suo autista Salvatore Mina, per turbata libertà degli incanti. Caduta anche  l'ipotesi di illecito finanziamento ai partiti.

La vicenda risale alla campagna elettorale per le amministrative del 2016 nella cittadina del barocco. A far scattare le indagini una lettera anonima arrivata alla Guardia di finanza. Una denuncia nella quale l’autore spiega che il primo cittadino, in cambio del sostegno elettorale, avrebbe promesso l’assunzione della moglie in una ditta di pulizie che lavora per il Comune. Bonfanti venne eletto sindaco ma la presunta promessa non fu mantenuta.

Indagando i militari avevano scoperto le procedure con cui veniva aggiudicato il servizio di pulizia dei locali evidenziavano gravi e vistose anomalie: la gara era stata aggiudicata con il massimo ribasso e la stessa ditta avrebbe versato sul conto dell’autista 3 mila euro come contributo per la campagna elettorale di Bonfanti. Ma l’aggiudicazione della gara era avvenuta nel 2014. Ed il pm Tommaso Pagano non ha rilevato il reato di turbata libertà di incanti e neanche il reato di finanziamento illecito ai partiti chiedendo quindi al gip l’archiviazione.

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