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IL CASO

Noto, un allevatore: il mio ovile assaltato dai cani

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NOTO. A volte tornano, e sempre con la stessa intenzione: azzannare pecore gravide. È successo di nuovo, a distanza di sette mesi dall' ultimo attacco, e ancora ai danni dello stesso gregge: due grossi cani hanno assalito e sbranato due docili animali dell' allevamento di Franzo Spada, titolare di una azienda che produce formaggi. A differenza dell' ultimo attacco i cani questa volta hanno preso di mira l' ovile di contrada Romanello, a poco distanza dalla città, mentre in precedenza le aggressioni, due tra il 18 e il 26 febbraio di quest' anno, si erano verificate in contrada Piana, zona senz' altro più isolata.

Non si dà pace Franzo Spada, che stanco di contare pecore morte, oramai conosce il rituale a memoria: una volta scoperto l' accaduto non gli rimane che segnalarlo all' Ufficio veterinario dell' Asp. Una volta stilato il verbale da parte del veterinario responsabile, vengono attivate, attraverso il responsabile dell' Ufficio Igiene del Comune di Noto, le procedure per il trasferimento e lo smaltimento delle carcasse che avviene mediante termodistruzione.

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