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Autorizzazioni e cantieri nel porto di Augusta, un’inchiesta parte anche da Siracusa

Pm e Finanza al lavoro sulle concessioni nello scalo e sul ruolo di Gemelli e del capo di Stato maggiore della Marina De Giorgi

SIRACUSA. Sarebbero indagati anche a Siracusa, in collegamento con l’inchiesta condotta dalla procura della Repubblica di Potenza e dalla Direzione nazionale antimafia su un traffico illecito di rifiuti e corruzione legati all’estrazione del petrolio in Basilicata ed alla costruzione del centro oli della Total a «Tempa rossa» a Corleto Perticara.

Nel mirino l’imprenditore augustano Gianluca Gemelli, compagno dell’ex ministro Federica Guidi ed ex commissario di Confindustria Siracusa, e il capo di Stato maggiore della Marina militare, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, entrambi nomi eccellenti del cosiddetto filone siciliano dell’indagine nella quale sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere e traffico di influenze per attività condotte nel porto di Augusta, punto di riferimento di diverse compagnie petrolifere.

Stando ad alcune autorevoli indiscrezioni, l’iscrizione dei due indagati sarebbe legata a reati commessi nell’istruttoria di diverse concessioni demaniali e autorizzazioni per un numero indefinito di attività portuali in regime di «autonomia funzionale» che riguarda i pontili petroliferi a mare delle industrie nonché cantieri navali e iscrizioni delle ditte autorizzate a svolgere lavori nel porto di Augusta.

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