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SIRACUSA

Disservizi dell’Ast, il Comune chiede il conto all’azienda

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SIRACUSA. Saranno state le ”minacce” neanche troppo velate di sanzioni e denunce, le proteste, l’indignazione, o più semplicemente l’aver scoperto che occorreva organizzarsi in maniera diversa, sta di fatto che in città sono ricomparsi i bus. Non tutti quelli previsti, sono appena dieci, ma i sindacati assicurano che la situazione volge alla normalizzazione.

Il calvario però degli ultimi giorni che ha paralizzato nella sostanza il trasporto urbano lasciando a piedi praticamente una intera città e garantendo solo i collegamenti con la zona balneare dell’Arenella e la frazione di Belvedere, non sarà senza conseguenze. Il Comune lo ha detto e lo riconferma: episodi come quelli appena vissuti non saranno più tollerati. Anche perchè l’intendimento è quello di porre fine al rapporto con l’Azienda siciliana trasporti.

Il sindaco Giancarlo Garozzo intanto ha proprio intenzione di non lasciar correre. «Ho dato mandato all’avvocato del Comune Salvatore Bianca - dice - di fare causa all’Ast». I presupposti ci sono: interruzione di pubblico servizio, mancato rispetto dei termini della convenzione, assenza di comunicazioni e così via. La vicenda è stata al centro dell’attenzione anche delle organizzazioni sindacali.

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