LA CELEBRAZIONE

Cattedrale, Costanzo esorta i fedeli: "Non dovete vivere per apparire"

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Il monito dell’arcivescovo emerito: «Basta con la banalizzazione del corpo e della sessualità»

SIRACUSA. «Oggi l’uomo vive per l’immagine, si fa della vita un teatro in cui si recita. Bisogna smetterla con questa ipocrisia». La voce dell’arcivescovo emerito Giuseppe Costanzo ha tuonato all’interno della Cattedrale, ieri mattina, nel giorno della festa di Santa Lucia. Monsignor Costanzo ha ammonito tutta l’assemblea dal precipitare in un mondo dove «appaio dunque sono».

«Oggi si pensa solo al successo e all’avere un grosso conto in banca - ha ribadito l’arcivescovo emerito - e sembrano quasi insensate, sconcertanti le parole di Gesù che dice beati i poveri e i perseguitati. In troppi cessano di essere persona per diventare personaggio». L’invito è dunque a «non lasciarsi travolgere dalla tendenza a svuotare la propria persona e la propria vita trasformandole in un teatro. Mi auguro che ciascuno di noi si faccia un opportuno esame di coscienza». Non è mancato poi un richiamo ai fedeli e i siracusani in particolare perché «non basta celebrare Santa Lucia, occorre imitarla». Monsignor Costanzo ha poi voluto toccare un altro delicato tema, la sessualità «che viene banalizzata».

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