Rosolini, «è un sogno che si avvera» Al via i lavori per il «cavalcaferrovia»

ROSOLINI. “I sogni si avverano, basta crederci”. Dopo una lunga attesa il cavalcaferrovia sulla strada provinciale “Rosolini-Pachino” sarà finalmente ultimato. Ieri mattina si è svolta la cerimonia simbolica della posa della prima pietra, una cerimonia che si era svolta già 30 anni fa senza però che i lavori fossero mai completati. Adesso, invece, ci sono tutti i presupposti per avviare a compimento un’opera viaria dal costo di 5 milioni di euro che la ditta “Girasoli Costruzione” di Fiumefreddo, consorziata con la “Ciro Menotti” che si è aggiudicata l’ appalto, dovrà consegnare entro 18 mesi. Presenti ieri mattina il sindaco Corrado Calvo, l’ex presidente della provincia Nicola Bono, l’ex assessore provinciale Tino Di Rosolini, funzionari e tecnici della provincia che hanno seguito passo dopo passo l’opera, nonché i responsabili della ditta.


Assente per un impegno il commissario straordinario Alessandro Giacchetti. “La storia non può essere negata –ha detto l’ex assessore Tino Di Rosolini-. Quest’opera nasce dall’impegno dell’avvocato Salvatore Cultrera e, come seconda ipotesi, dal mio impegno nel 1980 in cui furono stanziati 500 milioni di lire. Da allora nessuno si è più interessato fino al 2008 in cui abbiamo rimesso mano ad un’opera che è stata inserita al primo punto tra le opere da realizzare. Quel lavoro trova oggi il suo responso”. Per Bono “la buona politica opera e realizza, non si ferma in chiacchiere.


Quest’opera arriva sicuramente in ritardo per ostruzioni che meriterebbero l’attenzione dello Stato. Oggi, infatti, saremmo dovuti essere qui per inaugurare quest’opera e non per avviare i lavori”. Soddisfazione espressa dal sindaco Corrado Calvo che, nel ringraziare tutte le parti in causa che hanno avuto ruoli per sbloccare l’annosa vicenda, ha visto concretizzare il lavoro svolto al consiglio provinciale. “Oggi vengono smentiti tutti gli scettici –ha detto-. Finalmente quest’opera riqualificherà una zona e renderà più fruibile il traffico. Sarebbe un atto di cortesia nei confronti della città che l’impresa facesse uso di manodopera locale perché conosco la situazione drammatica dei nostri artigiani che devono essere coinvolti massicciamente per la realizzazione di quest’opera. E su questo mi batterò per essere elemento di raccordo tra la ditta e gli artigiani stessi”.

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