«Niente luce e strade dissestate»: protesta degli abitanti di Brucoli

Oltre alla frazione marinara interessata l’area adiacente alla strada provinciale 61 Monte Tauro-Monte Sant'Elena
Siracusa, Archivio

BRUCOLI. Espropri di porzioni di terreni di pubblica utilità, effettuati nel tempo e mai pagati e opere primarie non adeguate e carenti. Di questo si occupa il comitato spontaneo di cittadini, che è nato da poco per cercare di dare risposte e risolvere le problematiche legate ad alcune zone del territorio, in particolare quello adiacente la strada provinciale 61 Monte Tauro-Monte Sant'Elena e la frazione marinara di Brucoli. "Si tratta di un vero gruppo di lavoro - ha spiegato Alessandro Blandino, uno dei componenti che risiede nei pressi di Brucoli- per cercare di dare una assistenza a quei cittadini che non riescono ad avere un minimo di risposte a delle semplici domande, come ad esempio da chi dipende in determinate zone come Monte Sant'Elena, Monte Tauro Monte Amara e Brucoli poter avere, com'è giusto che sia, i sevizi primari e secondari? Forse la competenza è della Provincia o forse dal Comune di Augusta perché c'è un rimpallo di responsabilità tra i due enti. I cittadini sono sempre pronti ad affrontare per il bene del nostro territorio le spese possibili per migliorarci, ma non è più sostenibile il fatto che non si fa nulla per risolvere problemi che sono a conoscenza di tutti". Il riferimento è in particolare alla mancata illuminazione di intere zone dove sono sorte nel corso degli anni diverse palazzine di edilizia privata e cooperative a seguito di rilascio di concessioni, con i cittadini che hanno pagato gli oneri di urbanizzazione non ricevendo in cambio il servizio di illuminazione pubblica. Come ad esempio succede nella zona di Monte Amara e Monte Sant'Elena, dove in alcune zone non esiste neanche la conduttura del gas o nel tratto alle porte di Brucoli subito dopo la ferrovia. Il problema riguarda, inoltre, la mancata manutenzione di strade pubbliche, spesso dissestate e con buche che sono a serio rischio dell'incolumità pubblica. I circa quaranta compenti del comitato chiedono, inoltre, che fine abbiano fatto i contributi che avrebbero già dovuto ricevere a seguito dell'esproprio di parti dei loro terreni necessari per lavori di pubblica utilità, come ad esempio l'ammodernamento della provinciale 61 che dall'ospedale "Muscatello" arriva fino all'inizio di Brucoli e per questo si sono organizzati "con la collaborazione di tecnici esperti in materia di urbanistica espropri e con la ulteriore assistenza di un legale che affronterà questi problemi, avviando - conclude Blandino- tutte le procedure possibili per poter dare delle risposte concrete".

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