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Controlli nel «salotto» buono di Noto Dall’estate via alla videosorveglianza

L’impegno del sindaco. Oggi primo atto concreto: saranno aperte le buste e affidato l’appalto per i lavori

NOTO. Videosorveglianza lungo tutto il salotto buono di Noto: entro la prossima estate la città sarà guardata a vista dalle telecamere. Pugno duro contro i vandali in cerca di barbare emozioni.
Stamani, dopo i recenti rinvii, è previsto l'ultimo e definitivo atto per dare pratica attuazione al progetto sicurezza che punta i riflettori sui principali monumenti della città, bersaglio preferito, negli ultimi tempi, di bande di vandali.
È fissata per le 10 a palazzo Ducezio, sede del Municipio, la riunione della commissione nominata dall'Urega provinciale che, in sede di esame, dovrà procedere all'assegnazione dell'appalto. Primo atto sarà la valutazione dell'offerta che, in base ai criteri di gara, dovrà essere economicamente la più vantaggiosa per il Comune.
Nove le ditte che hanno presentato offerta di partecipazione alla gara.
"Il servizio di videosorveglianza che interesserà sia il salotto buono sia alcuni strategici angoli della città sarà operativo a partire dalla prossima estate", ha assicurato il sindaco Corrado Bonfanti. "Il Comune, nell'ambito del programma operativo nazionale Sicurezza per lo sviluppo - ha aggiunto il primo cittadino -, è stato ammesso, due anni fa, al finanziamento di oltre trecentomila euro". Noto città più sicura? "Proprio così: saranno tanti gli angoli del centro della città ad essere sottoposti a sorveglianza".
Un occhio discreto che sarà in funzione l'intera giornata. "Il sistema integrato di videocamere - ha spiegato il sindaco illustrando il progetto - avrà una precisa estensione: vigilerà l'entrata del salotto barocco, ossia la Porta Reale, e guarderà i preziosi monumenti allineati lungo il corso Vittorio Emanuele fino a piazza XVI Maggio, dove sorgono l'uno di fronte all'altro il Teatro comunale e la chiesa di san Domenico".
Sotto i riflettori l'arteria principale della città, senza però dimenticare le zone limitrofe; così "le telecamere saranno collocate su piazze e tratti iniziali delle strade che intersecano il corso Vittorio Emanuele: le vie Nicolò Fabrizi, Archimede, Zanardelli, Dogali e Saati, Nicolaci, Rocco Pirri, Giordano Bruno, Galileo Galilei, XX Settembre con gli slarghi Immacolata, Municipio e XVI Maggio".
E così, dopo qualche anno, nuove e più sofisticate telecamere torneranno nel salotto buono della città per tutelare e salvaguardare l'imponente patrimonio settecentesco.
Malintenzionati allontanati per sempre? "Il nostro obiettivo è soprattutto questo - ha detto Bonfanti -, anche se una buona dose di rispetto per il bene comune non è mai abbastanza".

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