DOPO L'INCENDIO

Attentato al gruppo Fortunato, la solidarietà di tutto il consorzio Igp Pachino

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SIRACUSA. “Garantire la conservazione del posto di lavoro ai dipendenti del Gruppo Fortunato e consentire all’azienda di rispettare gli impegni assunti nei confronti della clientela”. Lo ha deciso il Cda del Consorzio  si è riunito in seduta straordinaria nella sede di via Milano, per discutere sulle azioni imminenti da portare avanti a sostegno dell’azienda “Fortunato” data alle fiamme la notte tra il 21 e il 22 marzo scorso. All’incontro erano presenti anche Sebastiano Fortunato, ex presidente del Consorzio di Tutela Igp Pomodoro di Pachino, e Joseph attuale componente del direttivo. Un vile atto, di chiara origine dolosa, a danno di un’azienda storica del comprensorio pachinese fondata nel 1928 e da quattro generazioni sul mercato, che è stato condannato da parte di tutti i consiglieri, che oltre al loro messaggio di solidarietà e vicinanza hanno voluto dare immediatamente un segnale concreto di aiuto all’azienda, ai suoi dipendenti e all’intera comunità pachinese. “Colpendo i fratelli Fortunato – ha dichiarato il Presidente Salvatore Lentinello – è stata colpita una intera economia e un territorio onesto e laborioso che non merita un simile affronto”.

Tra le principali preoccupazioni del consorzio infatti, quella di assicurare la continuità aziendale e consentire l’immediata ripresa della produzione, in attesa che vengano ripristinati i locali e le strutture danneggiate. Per questo motivo i lavoratori del “Gruppo Fortunato” verranno presi in carico dalle varie aziende socie del Consorzio, che unanimemente hanno dichiarato la loro immediata disponibilità. In questo modo oltre a consentire il rispetto degli impegni assunti nei confronti della clientela, verrà garantita la conservazione del posto di lavoro agli oltre cento dipendenti che, diversamente, avrebbero rischiato il licenziamento. “Una risposta forte e coesa da parte del tessuto imprenditoriale locale – ha concluso il Direttore del Consorzio Salvatore Chiaramida –. Non è possibile consentire che il buon nome di Pachino venga infangato e screditato per colpa di pochi delinquenti”. Oltre a questa iniziativa, il direttivo del Consorzio è già al lavoro su altri progetti ed azioni che puntano al coinvolgimento di tutta la comunità pachinese ed in primis degli enti e delle istituzioni pubbliche, chiamate a dare un forte segnale di legalità e di sostegno concreto.

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