BANCAROTTA

Fallimento della Sai di Siracusa, indagati anche gli avvocati Amara e Toscano

SIRACUSA. La guardia di finanza di Siracusa ha indagato gli avvocati Piero Amara e Attilio Luigi Maria Toscano per "aver concorso nella bancarotta fraudolenta già contestata agli amministratori di fatto e di diritto della Sai 8 Spa" (ex gestore del servizio idrico integrato a Siracusa e provincia).

Amara si trova al momento in carcere per associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta della guardia di finanza di Messina su fascicoli di indagine pilotati al Tribunale di Siracusa.

Secondo le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria, Amara e Toscano concorrevano alla fraudolenta distrazione dei beni della Sai 8 Spa incassando dalla stessa società somme di denaro, per le prestazioni professionali erogate, "ritenute esorbitanti o comunque gravemente incongrue per eccesso sia in relazione ai parametri normativamente previsti per il calcolo degli onorari sia con riferimento alla disciplina delle liquidazioni di natura giudiziale" scrivono i Finanzieri.

In particolare Amara avrebbe riscosso dalla Sai 8, dal 2011 al 2013, a fronte dell'emissione di 25 fatture, compensi per un importo di un milione 371 mila euro; mentre Toscano, sempre dal 2011 al 2013, a fronte dell'emissione di 32 fatture avrebbe riscosso compensi per l'importo di un milione 185 mila euro.

Inoltre, attraverso altre due società riconducibili agli stessi avvocati "avrebbero distratto ulteriori somme dal patrimonio Sai 8 Spa per complessivi 729 mila 430, sempre erogate a titolo di consulenza legale".

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