"SISTEMA SIRACUSA"

Tangenti e sentenze comprate, il gip: "Fondi dall’estero per le corruzioni"

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SIRACUSA. Il Sistema Siracusa, scoperto dalle Procura di Messina e Roma, avrebbe svelato un metodo corruttivo capace di condizionare l’esito di alcune sentenze. Secondo gli inquirenti, sarebbero stati gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore a gestire i rapporti con esponenti della magistratura, penale ed amministrativa, che, per ricambiare i favori, avrebbero ricevuto denaro o altri vantaggi economici.

Tra questi c’è il giudice Riccardo Virgilio, presidente del Consiglio di Stato in pensione dal gennaio del 2016, iscritto nel registro degli indagati, che, nella ricostruzione delle due Procure, sarebbe rimasto coinvolto in una triangolazione finanziaria tra la Svizzera e Malta attorno ad una somma ingente tenuta a distanza dal Fisco italiano.

«La Banca di Italia – si legge nell’ordinanza del gip del tribunale di Roma – evidenziava un anomalo trasferimento finanziario in data 2 dicembre del 2014 da un conto svizzero intestato a Riccardo Virgilio ad un conto intestato alla Investement Ltd, società di diritto maltese». Il bonifico, dalle informazioni in possesso ai magistrati di Roma e Messina, sarebbe stato di oltre 750 mila euro.

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