PROCURA

"Pozzo inquinati a Melilli", chiesa l'assoluzione per 5 dirigenti Isab

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MELILLI. La Procura di Siracusa ha chiesto l’assoluzione per 5 dirigenti delle raffineria Isab accusati a vario titolo di disastro doloso, avvelenamento delle acque e omissione di misure atte a contenere l’inquinamento ambientale.

Si tratta della vicenda relativa all’inquinamento da idrocarburi di 11 pozzi, per usi irrigui, ricadenti nel territorio di Città Giardino, frazione di Melilli, ma a due passi da Siracusa. Ne è scaturito il rinvio a giudizio e poi il processo per i dirigenti Giancarlo Cogliati, Antonino Amato e Luigi Scalici, i responsabili di reparto del Parco serbatoi di stoccaggio dei prodotti petroliferi, Giuseppe Petrillo, e operativo relazioni esterne, Leonardo Gambino, difesi da Giovanni Grasso Massimo Milazzo e Mariano Nicodemo. Adesso il pm Salvatore Grillo ha chiesto l’assoluzione degli imputati e la ragione risiederebbe in una perizia per cui la contaminazione della falda sarebbe legata ad un fenomeno precedente, non riconducibile all’Isab.

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