IL CASO

Figlio di un presunto boss di Avola minaccia agenti del Commissariato

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AVOLA. «Non mi interessa più ora vi infilo io con due piedi in una scarpa, uno per uno…». Sono le frasi che sarebbero state rivolte da Cristian Crapula, figlio del presunto ras di Avola, Michele Crapula, agli agenti del Commissariato di polizia. Un episodio avvenuto nell’aprile 2016 quando le forze dell’ordine eseguirono un decreto del Tribunale che disponeva la chiusura di un locale, riconducibile alla famiglia Crapula.

L’audio con le presunte intimidazioni, diffuso sul sito del giornalista Paolo Borrometi, hanno scatenato delle dure reazioni. «Quanto sta accadendo ad Avola è incredibile: si pensa che lo Stato non esista, chiederemo una risposta forte alle Istituzioni. Servono risposte chiare ed immediate», ha detto il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia che ha preannunciato un'interrogazione parlamentare sul clan Crapula.

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