CARABINIERI

"Dipendenti sfruttati", sequestrato un bar ad Avola

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AVOLA. Chi si lamentava per le condizioni di lavoro o per la paga, ritenuta troppo bassa, veniva licenziato. Per otto anni, il gestore di un’area di servizio, situata ad Avola, comprendente il rifornimento di carburante ed un bar, avrebbero tenuto sotto scacco i propri dipendenti a cui avrebbe anche tolto metà dello stipendio.

I carabinieri del comando provinciale di Siracusa e del «Nil», il nucleo ispettorato del lavoro, al termine delle indagini, avviate dopo una segnalazione di una vittima, hanno indagato l’imprenditore con l’accusa di estorsione aggravata e continuata in concorso ma al tempo stesso il tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro dei beni dell’azienda, comprendenti l’attività economica, nonché conti correnti, denaro contante e carburante, per un importo di circa 200 euro mila. È la somma che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe sottratto ai dipendenti nel corso degli ultimi anni. Quasi tutti i dipendenti non hanno resistito a quelle condizioni di lavoro, altri sono stati cacciati.

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