IL CASO

Siracusa, l'oasi del Plemmirio assaltata dai pescatori di frodo

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SIRACUSA. Erano a caccia di cernie e ricci, che nelle acque dell’Area marina protetta del Plemmirio, sono specie protette. La domanda di questi prodotti ittici, in un periodo come questo a Siracusa, invasa dai turisti, è molto alta e la prospettiva di fare soldi a palate, facendosi pagare da spregiudicati ristoratori, li avrebbe convinti a mettersi in barca e raggiungere la riserva.

Con il vantaggio dell’oscurità, i sei bracconieri del mare pensavano di riempire le loro reti, ma non avevano messo nel conto il controllo dei volontari di Sea Shepherd, l'organizzazione internazionale contro la distruzione dell'habitat naturale e delle specie selvatiche negli oceani del mondo che, da tempo, compie dei blitz nella provincia di Siracusa. I volontari, nella serata tra venerdì e domenica scorsa, nel corso di un servizio di pattugliamento terrestre si sono accorti dei pescatori di frodo, alcuni di loro sono stati individuati nella zona B, altri, invece, quelli che erano a bordo di un’imbarcazione, nella zona A.

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