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Sciopero degli operai dell’Igm, Siracusa rimane piena di rifiuti

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SIRACUSA. Gli operai dell’«Igm» decidono di scioperare senza preavviso per il mancato pagamento degli stipendi di marzo e il Comune scrive alla Prefettura. Mentre si attende la decisione del Tar sul destino dell’appalto per il servizio di igiene urbana, la città si è svegliata ieri con i cumuli di rifiuti accanto ai cassonetti. I giudici del tribunale amministrativo regionale che devono pronunciarsi sul ricorso di «Igm» contro l’affidamento definitivo del servizio di igiene urbana alla «Ambiente 2.0», come spiega il dirigente dell’ufficio Legale del Comune Salvatore Bianca «pubblicheranno la propria decisione tra qualche giorno».

Nel frattempo però, dal centro storico alle zone di periferie, ammassi di spazzatura hanno fatto bella mostra di sé accanto ai turisti che passeggiavano per le strade della città. «Solo alle 12 di oggi - ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente Pierpaolo Coppa - abbiamo ricevuto la comunicazione dell’astensione dal lavoro dei dipendenti dell’Igm. Avremmo dovuto avere un preavviso di dieci giorni e ciò non è avvenuto. Possiamo affrontare i problemi se veniamo avvisati, non con questa modalità».

L’assessore ha così deciso di scrivere al prefetto Giuseppe Gastaldo. «Ricordo che il termine per il pagamento del canone è alla fine del mese successivo - ha ricordato Coppa - per cui nessuno può addebitare alcuna colpa al Comune. Mi aspetto che l’Igm risolva immediatamente il problema senza ulteriori disagi, ad ogni modo ho trasmesso al prefetto la richiesta di avvio della procedura prevista dalle norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. La norma prevede la possibilità di emanare un’ordinanza diretta a garantire le prestazioni indispensabili e idonee ad assicurare adeguati livelli di funzionamento del servizio». Critiche su quanto accaduto ieri da parte di Giuseppe Rosano, presidente di «Noi albergatori».

«Oggi la nostra città si presenta con un’immagine sconfortante - ha spiegato Rosano -, invasa dai rifiuti non raccolti che traboccano dai cassonetti». Per il presidente dell’associazione di albergatori «anche non saper fornire spiegazioni ai turisti che chiedono spiegazioni e dover rispondere sono che c’è uno sciopero senza saperne nemmeno i motivi è deprimente».

«Non possiamo vedere vanificati i nostri sforzi - ha detto -, le azioni portate avanti in questi mesi con l’obiettivo di far crescere il numero dei pernottamenti e soprattutto la presenza media dei turisti nella nostra città». Il presidente dell’associazione «Noi albergatori» esprime poi preoccupazione «perché non vorremmo che anche nel giorno della Liberazione, quando il servizio di raccolta normalmente viene già espletato in maniera ridotta, ci siano disagi così grandi».

«Questo vorrebbe dire - ha concluso Rosano - che Siracusa, nell’anno in cui celebra i suoi 2750 anni di vita continuerebbe a evidenziare in maniera vergognosa un’immagine intollerabile sia per i turisti sia per gli stessi siracusani».

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