CON "LE RANE"

Tragedie greche di Siracusa, sul palco anche Ficarra e Picone: "Siamo increduli"

ROMA. L'ultima stagione 2016 di Spettacoli classici al teatro greco di Siracusa ha avuto 120mila spettatori, di cui 37mila studenti, con un incremento di presenze del 30% dal 2008 e +60% di incassi, dati molto superiori alla media dei teatri nazionali, tanto da vivere del 70% di incassi e solo del 30% di contributi pubblici, come ha sottolineato il commissario straordinario della Fondazione dell'Inda-Istituto nazionale del Dramma Antico presentando a Roma la stagione di quest'anno col direttore artistico Roberto Andò.

Si tratta del 53esimo ciclo allungato a 55 serate dal 6 maggio sino al 9 luglio 2017, che punta sul dramma di una città sotto assedio, la difesa della democrazia, la lotta per il potere ma anche una riflessione profonda sull'evoluzione del teatro e sul suo rapporto con la città, presentando ''Sette contro Tebe'' di Eschilo, la ''Fenicie'' di Euripide e le ''Rane'' di Aristofane affidate rispettivamente alla regia di Marco Baliani, Valerio Binasco e Giorgio Barberio Corsetti con un gurppo di attori che vanno da Salvo Ficarra e Valentino Picone per la commedia, a Marco Foschi, Guido Caprino, Isa Danieli, Anna Della Rosa e Gianmaria Martini per le due tragedie.

 

Le due tragedie, che debuttano il 6 e il 7 maggio, saranno proposte a giorni alterni sino al 25 giugno, mentre la commedia sarà rappresentata dal 29 giugno al 9 luglio. Per questi spettacoli già programmata anche una tournee nei teatri antichi di Taormina, Pompei, Terme di Baia e Verona, mentre l'Inda si occupa anche del Festival dei giovani di Palazzolo Acreide dove rappresenteranno i loro lavori classici 80 scuole italiane e di altri 8 paesi. '

'Prima pensavamo fosse uno scherzo, poi abbiamo capito che c'è in giro gente più incosciente di noi - raccontano Ficarra e Picone - e abbiamo allora accettato questa nuova esperienza che ci affascina mettendoci a confronto non con i nostri soliti sketch, ma con qualcosa di 2000 anni fa che ci parla ancora oggi e ci vede per la prima volta esecutori al servizio di un regista, che ha chiesto la nostra collaborazione'' e Ficarra aggiunge di essere contento perchè appunto sarà questa volta Giorgio Barberio Corsetti a doversela vedere con Picone e non lui.

E il regista sottolinea come una commedia debba far ridere, usando le trovate esilaranti di Aristofane, ma anche due attori che conoscano i tempi e la comicità moderna, con Ficarra che sarà Dioniso, dio pieno di paura che parla dei propri intestini, e Picone il prototipo di ogni servitore teatrale, Xantia. Al centro delle ''Rane'' il teatro come luogo della democrazia e che salverà Atene dalla corruzione e la crisi e un aspro confronto, di cui Dioniso è giudice, tra Eschilo e Euripide. Sono non a caso questi gli autori delle due tragedie che affrontano la stessa vicenda da due punti di vista differenti, mettendo a confronto due diversi modi di intendere il teatro: sullo sfondo la città di Tebe che, come sottolinea il regista Marco Baliani, ''è una città assediata come ce ne sono tante altre nel mondo, una città in crisi grave e divisa dalle lotte di chi detiene il potere''. Sul palco, per ''Sette contro Tebe'' saranno Marco Foschi, che interpreterà Eteocle e Anna Della Rosa che invece sarà Antigone in uno spettacolo sul quale aleggia la catastrofe incombente di un prima e dopo la guerra, come vediamo ancor accadere ancora oggi. Stesso argomento per le ''Fenicie'' con Isa Danieli nei panni di Antigone, e con lei l'Eleocle di Guido Caprino con la regia di Valerio Binasco. Andò, che sottolinea ''il piacere di dirigere un festival e far così circolare delle idee, una propria visione attraverso il lavoro creativo degli altri'', ricorda come il programma nasca da un'idea di Luciano Canfora per costruire tre spettacoli che avessero rimandi interni uno all'altro e parlassero della degenerazione del potere che è poi tema attualissimo dei nostri giorni, cosa che ''serve a creare un dialogo sempre più stringente dei classici col pubblico''. E Ficarra aggiunge a conclusione che ''del resto gli italiani amano la tragedia, visto che la vivono tutti ogni giorno ormai da lungo tempo''.

La conferenza stampa è stata ospitata al Teatro di Roma, anche in vista di una collaborazione per la stagione 2018/19, come annuncia il suo direttore Calbi, quando ''in vista di un'ottimizzazione dei costi, a Siracusa un lavoro sarà affidato a un regista di fama internazionale che costruirà uno spettacolo a spazio variabile, adatto per il grande palcoscenico dei teatri all'aperto, ma poi utilizzabile anche in un teatro all'italiana classico come l'Argentina''.

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