IL CASO

«Gettonopoli» a Siracusa, spesi 400 mila euro in un anno

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SIRACUSA. È stata depositata in Procura la relazione degli agenti della Digos di Siracusa sul caso «Gettonopoli», l’inchiesta aperta dai magistrati siracusani sui costi del Consiglio comunale. Gli occhi degli inquirenti si sono posati soprattutto sulle spese sostenute dalla pubblica amministrazione per pagare le sedute delle commissioni ed i rimborsi. Secondo fonti investigative, la spesa sarebbe superiore ai 400 mila euro annui, il che vorrebbe dire circa 10 mila euro per ciascun esponente politico di palazzo Vermexio.

Una documentazione corposa quella sottoscritta dai poliziotti della Digos, al comando del dirigente Vincenzo Frontera, frutto di un lavoro complesso, in quanto è stata passata al setaccio l’intera attività di ogni consigliere comunale nelle commissioni, che all’epoca delle indagini erano 8 mentre oggi sono state ridotte a 5: sono oltre 15 mila le pagine che sono state spulciate dagli investigatori. Ora il pallino è in mano al capo della Procura, Francesco Paolo Giordano ed al sostituto, Tommaso Pagano, che, da oltre un anno, lavorano all’inchiesta, giunta ormai ad una fase cruciale.

Il nodo è capire se i consiglieri coinvolti nell’indagine hanno agito con dolo e se davvero hanno preso parte alle commissioni per cui hanno incassato il gettone di presenza.

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