L'INIZIATIVA

Augusta, nel carcere una sala d'accoglienza per i bimbi

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AUGUSTA. D’ora in poi i bambini che andranno a far visita ai loro papà detenuti nella casa di reclusione di Augusta, potranno avere a disposizione giochi, pupazzi, tappeti e libri per vivere più serenamente e in maniera più armoniosa e meno traumatica l’incontro in un istituto di pena definitivo.

È stata, infatti, inaugurata la sala giochi per bambini realizzata all’interno della sala dedicata ai colloqui, nell'ambito del progetto internazionale “Diritti dei minori”, grazie all'associazione “Soroptimist club Val di Noto” presieduta da Mariella Fiume che ha così voluto festeggiare il Natale.

«Perché il Natale è - ha commentato la presidente- il sorriso dei bimbi che vivranno sereni il colloquio con il loro genitore in carcere nella ludoteca da noi arredata e riempita di tanti giochi e libri. Il Natale è il loro papà recluso che vedrà il sorriso dei suoi figli tra quelle pareti affrescate con divertenti murales che, almeno per un momento, saranno luogo di gioia e non di dolore». «Si tratta di uno spazio ancora più colorato nel reparto colloqui – ha spiegato il direttore Gelardi- dove già le porte azzurre, gialle, rosse, rosa ed i murales che adornano tutte le sale, rendono accoglienti i locali ed attenuano il senso di disagio che può caratterizzare i colloqui fra persone detenute e familiari».

La sala, arredata con un grande tappeto, casette per giochi, tavolini, pupazzi, libri per bambini sarà quindi uno spazio a disposizione dei più piccoli che si aggiunge all'area verde esterna. Questa iniziativa si aggiunge a molte altre che l'amministrazione penitenziaria sta portando avanti nell’ ambito del progetto “Bambini senza sbarre” per rispondere al grido «Non un mio crimine ma una mia condanna” lanciato dalle decine di migliaia di bambini che ogni anno varcano le porte delle carceri italiane». E magari potrà far cambiare idea anche chi, fino ad oggi, ha preferito lasciare fuori i bambini dalla struttura carceraria, favorendo così gli incontri con i padri reclusi.

Presente all’inaugurazione anche Maria Alecci segretaria dell’associazione, il capo di gabinetto della Prefettura, Caterina Minutoli, a fare gli onori di casa sono stati il direttore del carcere Antonio Gelardi, il direttore aggiunto Cesira Rinaldi, il comandante di reparto facente funzione Calogero Abate, il responsabile del reparto colloqui sovrintendente Michele Pedone il capo area tratta mentale dottoressa Emilia Spucches, educatori, volontari e insegnanti.

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