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Marzamemi tra i venti paesi più belli d’Italia, il sindaco: adesso puntiamo all'Unesco

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SIRACUSA. Le sue antiche stradine, il sole, il paesaggio suggestivo sul mare: il borgo marinaro di Marzamemi, nella zona sud della provincia di Siracusa, tra Noto e Pachino scelto da «Skyscanner» come uno dei venti paesi più belli d’Italia per il 2016, l’unico in Sicilia, in base ai pareri, commenti e messaggi inviati dagli utenti e dai tantissimi turisti che l’hanno visitata.

Tra gli altri paesi che sono stati inseriti nella classifica ci sono Saint Pierre in Valle d’Aosta, Stresa in Piemonte, Bogliasco in Liguria, Lovere in Lombardia, Vipiteno in Trentino-Alto Adige. Presi in considerazione i paesi con popolazione inferiore a 16 mila abitanti.

Marzamemi, nota per essere una delle località più gettonate delle calde serate estive, è anche un borgo ricco di storia, un pezzo d’Italia che riesce ad attrarre ogni anno migliaia di visitatori grazie al suo bellissimo mare, alla sua cultura marinara e alla sua gastronomia.

Ecco quali sono i paesi più belli del 2016 secondo Skyscanner: c'è anche Marzamemi

La pesca, infatti, è alla base dell’economia di Marzamemi. Ne è testimonianza la presenza di un’antica Tonnara, che risale alla dominazione araba in Sicilia, con gli scieri, i barconi dei pescatori usati per la mattanza dei tonni, il palmento Di Rudinì, uno dei più antichi stabilimenti di archeologia industriale.

È un borgo ben conservato e caratteristico anche per le sue strade, le sue piccole case che incastonano il centro storico attorno a piazza Regina Margherita, che è il punto di riferimento non solo della «movida» estiva ma anche dell’economia fatta di ristoranti, bar e pub, dove si cucinano le prelibatezze marinare.

C’è poi il porticciolo, con le sue barche e le sue strade. Marzamemi è un luogo così affascinante da essere scelto da tantissime coppie per il loro matrimonio. E a confermarlo sono gli operatori turistici, che durante l’estate fanno il boom di visite. Si arrivano a toccare in centro persino i 20-25 mila visitatori a sera.

Tanti i turisti provenienti da molti paesi. «Ci sono stati molti russi – racconta un operatore, Corrado Montoneri – e già per il prossimo anno ci sono tante prenotazioni». Si è toccato anche il trenta per cento in più, quest’anno, nel settore della ristorazione, come sottolinea un altro operatore, Santo Paternostro, «la stagione – commenta – è andata bene, non ci possiamo lamentare».

Marzamemi è anche nota per i numerosi film girati come «Sud» di Salvatores, «L’uomo delle stelle» di Tornatore, «Kaos» dei fratelli Taviani e l’ultimo, «Chiedilo al mare», con Beppe Fiorello. E in estate si tiene il Festival internazionale del cinema di frontiera, che riunisce registi, attori italiani e internazionali, con proiezioni e momenti di confronto.

Si punta adesso al riconoscimento Unesco, come rileva il sindaco di Pachino Roberto Bruno, di recente eletto presidente del comitato strategico del Distretto turistico degli Iblei, occasione per mettere in rete il borgo. «Siamo orgogliosi di questo riconoscimento – sottolinea Bruno – frutto di un lavoro corale. Abbiamo fatto tanto, ma occorre ancora lavorare per migliorare i servizi di Marzamemi, come i trasporti, l’acqua e la rete fognaria. È stata realizzata la “zona a traffico limitato”, che, nonostante sia stata contestata, ha permesso di evitare l’uso di auto in centro».

Ora che nei mesi invernale i riflettori sembrano spegnersi, si pensa già al prossimo anno. Eppure, Marzamemi ha lo stesso fascino anche in questo periodo, per i suoi colori chiari e freddi, tanto da essere immortalata dai tanti fotografi che la scelgono come ideale set.

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