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Enzo Maiorca, foto poliziadistato.it
PIU' VOLTE RECORDMAN MONDIALE

Apnea, morto "Il Signore degli abissi". Siracusa piange Enzo Maiorca: aveva 85 anni

SIRACUSA. Era soprannominato il "Signore degli abissi" perché aveva ottenuto più volte il record di immersione in apnea. Si è spento oggi a Siracusa Enzo Maiorca, apneista tra i più famosi al mondo. Aveva 85 anni.

«Per conoscere davvero il mare, bisogna prima conoscere la propria anima e il proprio cuore». In questa frase c'è l'essenza di Enzo Maiorca, il siracusano che ha segnato un'epoca e riscritto il limite delle immersioni subacquee in apnea, abbattendo più volte il record mondiale.

Stamattina Maiorca ha varcato l'ultima soglia, al culmine di una vita densa di interessi e con un amore sviscerato per il mare. Maiorca ha lasciato il mondo a 85 anni, nella 'suà Siracusa; come avviene quando muore un poeta, per migrare altrove, alla scoperta di nuovi confini. La sua resta comunque nun'esistenza irripetibile.

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Enzo Maiorca durante una prova di immersione a Sorrento - Fonte Ansa

Enzo Maiorca durante una prova di immersione a Sorrento - Fonte Ansa

Enzo Maiorca riemerge dopo aver portato il record del mondo d’immersione a 80 metri a Portovenere il 18 agosto 1973 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca riemerge dopo aver portato il record del mondo d’immersione a 80 metri a Portovenere il 18 agosto 1973 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca e la figlia Rossana, assieme ad Aldo Biscardi - Fonte Ansa

 Enzo Maiorca e la figlia Rossana, assieme ad Aldo Biscardi - Fonte Ansa

Enzo Maiorca in un’ìimmagine d’archivio a Portovenere, 18 agosto 1973 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca in un’ìimmagine d’archivio a Portovenere, 18 agosto 1973 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca - Fonte Ansa

Enzo Maiorca - Fonte Ansa

In una foto d’archivio del 24 settembre 1977 Enzo Maiorca ed il suo eterno rivale, il francese Jacques Mayol (S) - Fonte Ansa

In una foto d’archivio del 24 settembre 1977 Enzo Maiorca ed il suo eterno rivale, il francese Jacques Mayol (S) - Fonte Ansa

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegna la Medaglia d’Oro al Merito di Marina ad Enzo Maiorca (19 giugno 2007) - Fonte Ansa

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegna la Medaglia d’Oro al Merito di Marina ad Enzo Maiorca (19 giugno 2007) - Fonte Ansa

Enzo Maiorca dopo aver eguagliato il record d’immersione a Siracusa il 17 ottobre 1979 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca dopo aver eguagliato il record d’immersione a Siracusa il 17 ottobre 1979 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca si prepara all’immersione in una foto d’archivio - Fonte Ansa

Enzo Maiorca si prepara all’immersione in una foto d’archivio - Fonte Ansa

Enzo Maiorca in una foto d’archivio del 21 settembre 1974 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca in una foto d’archivio del 21 settembre 1974 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca durante una prova di immersione a Sorrento - Fonte Ansa

Enzo Maiorca durante una prova di immersione a Sorrento - Fonte Ansa

Enzo Maiorca nel mare di Sorrento, 21 settembre 1974 - Fonte Ansa

Enzo Maiorca nel mare di Sorrento, 21 settembre 1974 - Fonte Ansa

La sua prima maschera da sub fu una protezione antigas, che era stata riciclata nel periodo post-bellico. Quel ragazzo cresciuto a pane e mare aveva coraggio e non ci volle molto a dimostrarlo. Per lui abbattere ogni limite umano e scavare un solco nella storia delle immersioni sono state le cose più naturali del mondo.

La carriera di Enzo è stata costellata dai record: in assetto variabile partì da -45 metri, nel 1960, e si migliorò per 17 volte, l'ultima nel 1988, quando arrivò a toccare uno stupefacente -101 alla veneranda età (almeno per un essere umano sottoposto a uno sforzo così intenso) di 57 anni. In assetto costante restano scolpiti nella storia di questa disciplina i -55 metri del 1979. «Il mare è stata la mia seconda casa - andava ripetendo, con orgoglio e nostalgia - io gli sono grato».

Dopo avere abbandonato la pratica agonistica, Maiorca ha sposato l'impegno ambientalista, che è divenuto nel tempo la sua nuova passione, difesa anche da senatore fra il 1994 e il '96, in una legislatura monca. Poi divenne l'ispiratore del cartello di associazioni 'Sos Siracusà, che si batte per la tutela delle zone archeologiche, ma anche del paesaggio, marino e non. Nel 2006 ha ricevuto la medaglia d'oro al merito di Marina per le gesta sportive e la difesa dell'ambiente. «È stato un pescatore greco - rivelò, un giorno - che mi ha spiegato come il cervello e il cuore umani fossero molto più sconosciuti degli abissi marini». Forse è stato proprio allora che Maiorca ha creduto nell'impossibile e lo ha realizzato. «Salvaguardare il mare e le coste è un affare che riguarda tutti noi - il suo motto -. Posso solo protestare ad alta voce contro coloro i quali vorrebbero affossare zone di grande suggestione».

Il suo più grande avversario è stato il francese nato a Shanghai (e morto suicida all'Elba), Jacques Mayol: il duello fra i due ispirò 'Le grand bleu', film che Luc Besson realizzò nel 1988, ma che uscì in Italia solo nel 2002. Era stato lo stesso Maiorca a opporsi alla proiezione del film, perchè ledeva la sua immagine.

Maiorca imparò a nuotare a quattro anni, «ma avevo una gran paura del mare», gli piaceva ricordare. «Un giorno - rivelò - un amico medico mi ha mostrato un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri, strappato a Bucher da Falco e Novelli. Era l'estate 1956 e rimasi fortemente suggestionato da quell'impresa così audace». Nacque così la favola del 're degli abissì. Maiorca strappò il titolo di uomo che è riuscito ad andare più in profondità e, nell'anno delle Olimpiadi a Roma, coronò il proprio sogno: toccare -45 metri e superare la soglia del brasiliano Santarelli che, nel settembre dello stesso anno, si riappropriò tuttavia del primato, raggiungendo i -46; durò poco, perchè a novembre Maiorca si portò a -49. Rimase ai vertici per 16 anni, fino al 1976, poi lo stop fino al 1988 quando, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d'immersione in apnea), raggiunse l'ultimo record: -101 metri.

Quindi appese le pinne al chiodo per godersi gli ultimi anni, dopo avere conosciuto il silenzio assordante degli abissi. A uno come lui il silenzio non ha mai fatto paura.

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