CENTRO STORICO

Caos a Ortigia, il comitato: "Così si uccide il turismo"

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ORTIGIA. Un appello firmato da oltre 400 persone, cittadini e non, contro il cosiddetto "turismo selvaggio" in Ortigia, cerca di porre ancora una volta l' accento sulle questioni che riguardano la governabilità del centro storico, "assalito" in questa ultima stagione quasi agli sgoccioli, da milioni di turisti e visitatori. In particolare ha creato non pochi problemi la mancanza assoluta di regole fra i gestori dei locali all' aperto che con la musica emessa senza alcuna limitazione di orario e decibel, ha fatto scappare i clienti dagli alberghi sul Passeggio Adorno fino al lungomare Alfeo e creato situazioni di tensione fra i residenti.

È stato il direttore del «Des Etrangers Hotel», Francesco Caselli a denunciare pubblicamente i disagi e l' imbarazzo di fronte ai propri ospiti in fuga da quello che avrebbe dovuto essere per loro un luogo di villeggiatura e dunque riposo, almeno di notte. L' esperienza dell' albergo, sottoscrivono i portavoce del comitato dei firmatari del documento nato per la salvaguardia del centro storico, Giuseppe Ansaldi, Roberto De Benedictis, Giuseppe Giliberti, Corrado Giuliano e Salvo Salerno, "dimostra che il caos uccide anche il turismo".

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