TEATRO

Siracusa, ritorna Gabriele Lavia con "Elettra"

SIRACUSA. Le donne sono protagoniste del ciclo di spettacoli classici a Siracusa, al debutto venerdì 13 maggio: «Elettra» di Sofocle, «Alcesti» di Euripide; «Fedra» di Seneca andrà in scena dal 23 al 26 giugno. La regia di Elettra è stata affidata a Gabriele Lavia, che torna al Teatro greco il successo del suo Edipo Re di 16 anni fa. Federica De Martino veste i panni di Elettra, accanto a Maddalena Crippa e Maurizio Donadoni, rispettivamente Clitennestra ed Egisto.

Scritta intorno al 413 a.C., Elettra è la tormentata figlia di Agamennone, ucciso dalla moglie Clitennestra e dal suo amante Egisto. Sofocle ne fa una donna determinata, mossa dalla vendetta, dolorante solo per l'assenza del fratello Oreste, che poi di fatto, compirà il matricidio.

Elettra è il frutto maturo di una famiglia che ha fatto della vendetta l'unica ragione di vita, immersa in una rete di contraddizioni che non hanno soluzione e che per questo generano la tragedia. Tradotta da Nicola Crocetti, Elettra avrà le scene di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti e le musiche di Giordano Corapi. Jacopo Venturiero è Oreste e il Pedagogo è Massimo Venturiello. Ma se Elettra rappresenta la simbiosi con il padre e l'odio verso la madre che ha tradito, la gelosia e l'umiliazione,
Alcesti è, invece, la moglie innamorata, generosa, pronta al sacrificio pur di salvare il marito Admeto, re di Tessaglia, destinato a morire se nessuno offre la propria vita in sua vece.

Solo Alcesti accetterà l'estremo sacrificio, dando l'addio straziante ai figli. Ma sarà Eracle a strappa a Thanatos la povera Alcesti. La più antica delle tragedie di Euripide, qui tradotta da Maria Pia Pattoni, Alcesti è affidata alla regia di Cesare Lievi, alle scene e ai costumi di Luigi Perego. Galatea Ranzi è Alcesti, Danilo Nigrelli è Admeto, che affronterà il padre Ferete (Paolo Graziosi) in un confronto, quasi un aspro duello. Eracle sarà Stefano Santospago.

Le tragedie, a giorni alterni, saranno in scena fino al 19 giugno, poi sarà la volta di Fedra, per la regia di Carlo Cerciello. A Palazzolo Acreide, intanto, si prepara l'edizione del teatro classico che coinvolge studenti italiani e stranieri e che è giunta al ventiduesimo anno.

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