IL CASO

Siracusa, rifiuti nella zona balneare: è polemica

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SIRACUSA. Comune e cittadini su tutte le furie per lo stato di assoluta emergenza igienico-sanitaria in cui sono piombate le zone balneari e le località di villeggiature a causa di uno sciopero dei dipendenti dell’Igm che anche se superato sulla carta di fatto mostra i suoi effetti. «Nessuna colpa da parte dell'amministrazione comunale - ha detto il sindaco Giancarlo Garozzo - i pagamenti alla ditta vengono effettuati entro i termini previsti. Il Comune è in regola. Piuttosto c'è un problema di rapporti tra i lavoratori e l’Igm. E non può essere la città e l'intera comunità siracusana a pagarne le spese».

«Finito lo sciopero la ditta ha concentrato l'attenzione sulla città procedendo alla raccolta dei rifiuti - ha aggiunto il primo cittadino - non curandosi della zona balneare dove i cassonetti dell'immondizia straripano di rifiuti di ogni genere. E in giornate come queste quando molti siracusani si concedono la gita a mare la situazione diventa di assoluta emergenza. Le segnalazioni di cittadini arrabbiati se non addirittura inferociti per le condizioni in cui sono state lasciate le zone a mare e di villeggiature non si contano. Proteste legittime. Una situazione analoga a quella vissuta lo scorso anno in occasione del primo maggio».

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