INCHIESTA PETROLIO

Petrolio, i pm: pressioni delle lobby sul porto di Augusta

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AUGUSTA. La «lobby» del petrolio avrebbe fatto pressioni sul ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio affinchè fosse confermato, come in realtà poi avvenuto con una proroga di sei mesi, il catanese Alberto Cozzo, alla guida dell'Autorità portuale di Augusta.

E a proposito della «necessità di fare rivedere al ministro Delrio l'individuazione del nominativo da designare a capo dell'autorità portuale di Augusta», il capo di Stato maggiore della Marina l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi suggeriva al lobbista Nicola Colicchi: «Con Delrio io farei un'operazione diversa, quella della cena, dell'incontro conviviale dove si rompe il ghiaccio, si parla in generale…». È questa una delle annotazioni che fa la polizia nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata che ha investito in pieno per intrecci ed interessi il porto di Augusta nel filone siciliano nel quale De Giorgi e Colicchi sono indagati assieme tra gli altri all'imprenditore Gianluca Gemelli.

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