VERSO LE ELEZIONI

Noto, «Passione civile » scommette su Raudino

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NOTO. E sei. Dopo aver nicchiato per alcune settimane dall'addio alla giunta e aver giurato fedeltà imperitura al primo cittadino di Noto, Corrado Bonfanti, l'ex numero due di palazzo Ducezio e assessore alla Cultura Cettina Raudino fa il passo che in tanti, a sinistra, attendevano: sarà anche lei in campo alle amministrative di giugno come candidato a sindaco di «Passione civile», il movimento arancione che già nei colori ricorda l'impresa di Pisapia a Milano.

Una risurrezione politica, nella domenica di Pasqua, dopo il passo di lato dalla maggioranza, in aperta polemica con l'eterogenea alleanza di governo prima e con il suo Pd poi. «Passione civile» scende il campo per fare largo ai giovani, all'innovazione sociale, all'onestà e alle competenze, per ricostruire il tessuto cittadino mettendo al centro ”legalità e relazioni umane, per dare speranza a chi vuole ancora credere alla buona politica”, spiega Raudino, che ha appena ricevuto l'investitura del movimento che, dopo la rottura col Pd, ha cofondato insieme al consigliere comunale Aldo Tiralongo. Nuovi sostegni potrebbero presto arrivare però dalla galassia a sinistra del Pd. La candidatura dell'ex braccio destro di Bonfanti rivela un carattere ad oggi sicuramente dominante della campagna elettorale: cinque anni dopo la vittoriosa conquista del Comune, infatti, sono adesso ben tre gli ex alleati del sindaco che gli hanno nel frattempo voltato le spalle, decidendo di correre non solo in autonomia, ma proprio contro il primo cittadino, che punta a un secondo mandato con il sostegno di Pd, «Impegno per Noto», «Patto per Noto» e - con ancora il beneficio del dubbio - «Sviluppo e Territorio».

L'ex vicesindaco Raudino, fuori dall'amministrazione da meno di due mesi, va a serrare i ranghi del fronte anti-Bonfanti della seconda ora, dove erano già assiepati da tempo il presidente del consiglio comunale Corrado Figura - alla testa di una coalizione di liste civiche, fra cui «Notolibera», prima forza a lasciare la maggioranza - e l'ex consigliere provinciale Massimo Prado,che insieme al sindaco aveva dato vita a «Impegno per Noto». «Non ci rassegniamo ad una politica orfana di ideale e slanci: osare è la sola carta da giocare per il bene dei cittadini» chiosa Cettina Raudino, seconda donna in corsa dopo la pentastellata Francesca Sara Perna. «Nel programma di Passione civile grande rilievo - ha aggiunto Raudino - avranno il codice etico-comportamentale destinato agli amministratori pubblici per contrastare corruzione e illegalità, l'attenzione alle periferie, l'ambiente e la lotta all'abusivismo, la ricerca di nuove forme di occupazione che vedano come centrale il modello di sviluppo basato sul sistema dei beni culturali e sul turismo non di massa». (*GARO*)

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