IL CASO

Pd nel Siracusano, tregua "a tempo"

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SIRACUSA. Tregua nel Pd. Per arrivare fino alle elezioni e non danneggiare il partito. Una decisione arrivata al termine di una direzione provinciale al vetriolo. Ma l’impressione è che a prevalere non siano state le ragioni di partito quanto quelle del voto. Ma il ”tempo” potrebbe servire per dipanare rancori e contrasti dopo che molti dei motivi che hanno avvelenato la vita del partito nelle ultime settimane sono stati ”sviscerati”: avvicendamenti nella giunta Garozzo, nuove adesioni, candidatura a sindaco a Sortino, tesseramento.

Scontro anche tra i due parlamentari Sofia Amoddio e Pippo Zappulla. E sul ricorso contro il tesseramento del consigliere comunale Simona Princiotta.  La direzione ha alla fine fatto quadrato sulle questioni principali. E diffuso un documento sui Comuni al voto. A Ferla e Noto la riconferma degli uscenti Michelangelo Giansiracusa e Corrado Bonfanti, a Lentini il ricorso alle primarie. Su Sortino la segreteria provinciale sentirà «le diverse sensibilità» con l’obiettivo «di definire se possibile un percorso unitario».

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