IL CASO

Inda di Siracusa, il regista Pagliaro: «Non serve un commissario»

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inda, regista, Siracusa, Cultura

SIRACUSA. «Nessun pericolo per il prossimo ciclo di spettacoli classici, come al solito si è in ritardo, ma il nostro è il paese delle emergenze. Adesso occorre solo pedalare e auspicare che all’Inda ci sia una bagno di buon senso». A dirlo è il consigliere delegato dell’Inda, Walter Pagliaro, che escludendo rischi per l’appuntamento che da qui a pochi mesi dovrà vedere l’Inda ancora una volta protagonista al Teatro greco interviene sulle polemiche di questi giorni. E sulle accuse che gli sono state rivolte dall’ex sovrintendente Gioacchino Lanza Tomasi.

La replica a Lanza Tomasi
«Non avrei mai immaginato - dice Pagliaro - che Lanza Tomasi potesse concludere con dichiarazioni così poco rispondenti alla realtà il suo incarico. Toni che si appropriano più ad un amante tradito. Posso capire il suo rammarico per aver dovuto lasciare l’incarico ma da qui a fornire resoconti fantasiosi ne corre». Pagliaro non nega però l’esistenza di forti divergenze nel cda.

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