L'INCHIESTA

Delitto di Eligia, rinuncia l'avvocato difensore di Leonardi

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SIRACUSA. È un uomo solo Christian Leonardi che, in appena un anno, ha perso tutto, compresa la solidarietà della sua famiglia ed il sostegno di un avvocato. È chiuso nella sua cella, nel penitenziario di contrada Cavadonna, sommerso dall’accusa di aver spezzato nella notte del 19 gennaio scorso la vita della sua consorte, Eligia Ardita, e della figlia che la donna portava in grembo.

I magistrati hanno già chiesto il giudizio immediato per l’indagato ed è probabile che al processo sarà difeso da un legale d’ufficio.

«Non vedo Christian - spiega il fratello, Pierpaolo Leonardi – dal giorno in cui ha confessato ai carabinieri ed ai magistrati di essere stato lui ad avere ucciso la moglie. A quel punto, come ormai è risaputo, ho preso – dice ancora il fratello dell’indagato, Pierpaolo Leonardi - le distanze da mio fratello: farà la sua strada, io ho una famiglia, una moglie ed un figlio».

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