LAVORI PUBBLICI

Siracusa, "Nessuno stop per la bretella a Targia"

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SIRACUSA. Operai al lavoro anche a fine anno per l'allargamento della bretella di contrada Targia. A chiarire che non c'è alcuno stop agli interventi che serviranno a chiudere il viadotto a rischio crollo, è l'assessore comunale ai lavori pubblici Alfredo Foti che spegne sul nascere ogni polemica assicurando che "tutte le notizie legato a un blocco del cantiere sono destituite di ogni fondamento". L'assessore, oltre a garantire la prosecuzione del progetto, annuncia anche un passo avanti dei lavori già nei primi giorni del 2016.

"Lunedì - ha garantito l'esponente della giunta comunale - inizieranno i lavori per il canale di raccolta dell'acqua piovana. Si tratta di un aspetto del progetto che di fatto rappresenta la prima opera della bretella". Dentro il cantiere alla Targia, intanto, ieri mattina erano al lavoro gli operai che stanno realizzando le opere propedeutiche a realizzare una seconda corsia stradale. Il progetto, finanziato dal Vermexio con una spesa di poco più di un milione di euro, serve in particolare per consentire al Comune di chiudere completamente il viadotto, in attesa che dalla Regione arrivino le risorse necessarie alla sua ricostruzione. Allo stato attuale, l'infrastruttura è utilizzata solo per il traffico in uscita mentre i mezzi in entrata in città vengono deviati sulla bretella già esistente. Con la fine del progetto, invece, sia il traffico in entrata che quello in uscita saranno dirottati tutti sulle due nuove corsie. A lanciare l'allarme sull'andamento degli interventi in contrada Targia è stato, ieri mattina, il consigliere comunale Salvo Castagnino.

"Nella zona - spiega l'esponente di "Siracusa protagonista con Vinciullo" - sono stati trovati dei reperti archeologici e per questa ragione gli esperti della sovrintendenza stanno eseguendo dei rilievi". Il consigliere comunale ha anche aggiunto che "solo chi non conosce la storia del territorio poteva azzardarsi a spendere dei soldi pubblici per riportare alla luce dei reperti che erano già presenti e non potranno neanche essere valorizzati". Sotto questo punto di vista, va chiarito, che la scelta di allargare la bretella è arrivata per garantire la sicurezza pubblica considerando le condizioni precarie del viadotto. Castagnino getta anche ombre sul progetto. "Continuano ad esserci rischi - ha aggiunto il consigliere - perché a seguito degli scavi si è proceduto a cambiare la conformità del terreno che era sotto il viadotto". Sulla vicenda è però intervenuto l'assessore Foti. "I lavori stanno proseguendo regolarmente - ha assicurato l'esponente della giunta comunale - e tutto procede in perfetta sintonia con la sovrintendenza ai Beni culturali". Foti aggiunge anche che "la sovrintendenza ha rilasciato tutti i pareri per un'opera indifferibile e urgente" e spiega che "abbiamo solo dovuto spostare un masso di grosse dimensioni e per questa ragione abbiamo chiesto alla sovrintendenza di effettuare un sopralluogo congiunto". La verifica alla Targia è stata effettuata e "siamo stati autorizzati a spostare il masso".

La conferma che tutto procede regolarmente arriva anche dalla sovrintendenza che ha chiarito come la presenza di rilievi ”fosse già ben nota” e che ”si sta provvedendo a pulire e rimettere in luce l’antica strada di accesso alla città per poi mettere in sicurezza il patrimonio archeologico”. (*GAUR*)

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