IL CASO

Noto, una banda di ragazzini in Cattedrale

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NOTO. Controlli e vigilanza tutt'intorno alle tre navate non mancano. Grazie alle dodici telecamere piazzate in più angoli che inquadrano gli ingressi e gli altari principali, quello centrale e quello dedicato a san Corrado, patrono della città, la sorveglianza è costante, massima e capillare. Eppure, nonostante le precauzioni, la Basilica Cattedrale di san Nicolò, il massimo edificio religioso di Noto, continua ad essere sempre più al centro di incivili incursioni poste in essere soprattutto da ragazzini.

«In balia di alcune bande di piccoli che oltre a disturbare le funzioni religiose continuano a dare fastidio, chiedendo con insistenza l'elemosina ai tanti turisti presenti in chiesa», è questa l'immagine fornita dal professore Corrado Di Lorenzo, responsabile della Commissione Affari Economici della Cattedrale, per dare l'idea di quello che succede all'interno del duomo netino. Bande che nell'ultimo periodo sono riuscite a portare via le cassette delle offerte poi abbandonate nei paraggi della chiesa. È una costante lamentela quella del parroco e dei custodi dell'edificio religioso. «Ragazzini che con il loro comportamento indispongono i turisti. Più volte siamo stati noi stessi - dicono i custodi - vittime di atti di provocazione, bullismo e minacce».

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