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"Acqua adulterata", divieto di dimora a Pachino per il deputato Gennuso

I due rispondono di truffa aggravata, adulterazione delle acque e frode nell'esercizio del commercio

PACHINO. Misura cautelare del divieto di dimora nel territorio del Comune di Pachino nei confronti del deputato regionale di Grande sud Pid, Giuseppe Gennuso e di Walter Pennavaria, amministratore legale del Consorzio Granelli.

I due rispondono di truffa aggravata, adulterazione delle acque e frode nell'esercizio del commercio. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Tommaso Pagano e coordinate dal Procuratore della Repubblica Francesco Paolo Giordano, sono state affidate al Nictas, il Nucleo investigativo dell'Asp di Siracusa.

Secondo la Procura, Gennuso era l'amministratore di fatto del Consorzio Granelli e della Granelli Gestione Acquedotto srl. Le due società "hanno distribuito agli abitanti delle contrade Granelli Chiappa e zone limitrofe a Pachino acqua non idonea al consumo umano proveniente da un pozzo trivellato di contrada Chiappa - spiega Giordano -, nonostante avessero promesso all'utenza, in occasione della stipula dei contratti di allaccio alla rete idrica, che l'acqua somministrata sarebbe stata potabile poiché proveniente dal vicino acquedotto del comune di Ispica".

L'operazione, denominata "Acque salate", è scattata nell'agosto scorso in seguito alla denuncia di tre residenti. Il gip Andrea Migneco ha disposto il sequestro del pozzo e dell'impianto di distribuzione dell'acqua in contrada Chiappa e la misura cautelare personale nei confronti degli indagati per il pericolo di inquinamento probatorio.

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