LA TRAGEDIA

Lacrime ed emozione nel giorno del trentasettesimo compleanno di Eligia

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SIRACUSA. «Due angeli vegliano su di noi, Eligia e Giulia resteranno sempre nei nostri cuori». Con una voce rotta dalla commozione Luisa Ardita, la sorella di Eligia, l'infermiera uccisa dal marito Christian Leonardi lo scorso 19 gennaio insieme alla piccola Giulia che portava in grembo, ha voluto salutare così la sorella nel giorno del trentasettesimo compleanno. Lo ha fatto sul sagrato della chiesa del Pantheon al termine della cerimonia voluta dalla famiglia di Eligia Ardita per ricordare proprio questa data. Accanto a lei c’erano il padre Tino, la madre Graziella, il fratello Francesco e lo zio Fabrizio che tenevano un grande quadro con le foto di Eligia in abito da sposa e della piccola Giulia.

Nel piazzale, interamente gremito dagli amici, dai parenti e dai colleghi di Eligia, hanno preso il volo una miriade di palloncini bianchi e rosa. La donna è stata ricordata anche con un lungo applauso mentre scorrevano le foto di una vita spezzata troppo presto accompagnate dalla colonna sonora di alcuni brani di Renato Zero che Eligia amava tanto. A celebrare la messa, in una chiesa gremita, è stato padre Giovanni Bisicchia, con al suo fianco il parroco Paolo Manciagli. Don Bisicchia, riferendosi all'apertura del sinodo sulla famiglia e prendendo in riferimento l'esempio di san Francesco, ha condannato la ”durezza di cuore di alcuni uomini che si sentono autorizzati ad uccidere la propria moglie accecati dall'odio”.

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