MINACCE

Intimidazione a Castagnino: «Ma non mollo»

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SIRACUSA. Intimidazione nei confronti del consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Salvo Castagnino. I fatti risalgono ad alcune settimane fa ma solo ieri è trapelata la notizia. Ignoti si sarebbero intrufolati nel suo studio di via Necropoli Grotticelle prendendo di mira il suo ufficio passando a rassegna solo i documenti riguardanti l’attività di consigliere comunale e che Castagnino teneva custoditi in faldoni accanto alla sua scrivania. Lo ha confermato ieri mattina il deputato regionale Enzo Vinciullo che ha parlato di «intimidazione mafiosa» nei confronti di Castagnino.

Parole pesanti come un macigno soprattutto perchè l’episodio viene legato all’attività politica del consigliere. I fatti sono stati tenuti nel massimo riserbo ma denunciati subito alla Digos. Secondo quanto riferito ignoti hanno rovistato solo la scrivania di Castagnino tra l’altro chiaramente identificabile per la presenza di fotografie e oggetti personali a lui riconducibili. «Non è stato toccato nulla nello studio - ha detto Castagnino - nè rovistate le scrivanie del mio socio e dei collaboratori. E sono stati presi e rovistati solo i faldoni recanti la scritta consiglio comunale e riguardanti l’attività degli ultimi anni». Castagnino ritiene l’episodio ”inquietante”.

«Io non mi fermo e continuerò la mia attività di consigliere comunale come ho sempre fatto - ha detto ancora Castagnino - l’accaduto ha creato apprensione, soprattutto ai miei familiari. Tra l’altro l’incursione nell’ufficio è avvenuta in mia assenza, quando per motivi personali ero a Milano. I miei collaboratori hanno in un primo tempo cercato di tenermi nascosto l’episodio. Poi hanno raccontato tutto. Io ho presentato denuncia alla Digos». Indagini dunque aperte sulla vicenda. Vinciullo però non ha dubbi e ieri mattina ha parlato di un episodio «intimidatorio».

«Ritengo - ha detto il deputato regionale da sempre legato al consigliere comunale - che non possano esserci dubbi sul fatto che l’episodio, gravissimo, sia legato all’attività politica di Salvo Castagnino. Che si è sempre esposto in prima persona su tutta una serie di questioni che riteneva dovessero essere approfondite e chiarite in maniera dettagliata». Appresa la notizia sull’accaduto immediato l’intervento del sindaco Giancarlo Garozzo che in una nota fa sapere di avere contattato telefonicamente il consigliere per esprimere la solidarietà sua e a nome di tutta l’amministrazione comunale. «Azioni come queste - ha detto Garozzo - vanno condannate incondizionatamente perchè rischiano di provocare un imbarbarimento del dibattito politico rispetto alle quali tutti dobbiamo porre un argine. Il confronto - ha concluso il primo cittadino - anche serrato, è il sale della politica ma nessuno può permettersi di farlo scadere ricorrendo a minacce o intimidazioni». Negli ultimi anni, Castagnino, esponente del Nuovo Centrodestra, ha condotto battaglie sulla gestione di servizi come acqua e rifiuti e sulle infrastrutture cittadine. Presentando anche esposti in Procura. «Confesso di sentirmi solo, non politicamente perchè quella è una mia scelta - ha detto Castagnino - ma nell’aula del Vermexio sì. Mi sembra di ritrovarmi dinanzi ad un muro di gomma. Ma io non mollo».

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