AMBIENTE

Priolo, piano per salvare i pulcini di fenicottero

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L'Enel pomperà acqua di mare nelle saline dove il livello si è pericolosamente abbassato a causa delle alte temperature

PRIOLO. A rischio i cinquantuno pulcini di fenicottero rosa nati pochi giorni fa all' interno della Riserva naturale delle Saline di Priolo. L' ondata di caldo delle ultime settimane ha fatto abbassare il livello delle acque all' interno dell' area protetta, mettendo in serio pericolo la vita dei pulcini che rappresentano l' unico caso di nidificazione di questo esemplare di fenicottero in Sicilia.
L' allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Lipu, la Lega italiana per la protezione degli uccelli che ge stisce la riserva, ampia 50 ettari, che si trova all' interno del Sin, il Sito di interesse nazionale istituito dal ministero dell' Ambiente. Un' emergenza a cui occorreva trovare una soluzione immediata ed ecco che l' allarme della Lipu è stato accolto dal sindaco di Priolo, Antonello Rizza, che ha emesso un' ordinanza attraverso la quale la centrale Enel «Archimede», che confina con la riserva, è autorizzata a pompare acqua di mare all' interno delle Saline, in maniera da riportare i livelli di sicurezza. L' Enel ha già predisposto le tubazioni fino al confine delle Saline, in attesa delle analisi dell' Arpa, che darà il nulla osta definitivo all' operazione.
I pulcini a rischio sono 51, e così come spiega il direttore della Riserva gestita dalla Lipu di Priolo, Fabio Cilea, nelle attuali condizioni avrebbero avuto al massimo tra i dieci ed i quindici giorni di vita. Gli esemplari di fenicotteri adulti attualmente stanziali a Priolo sono complessivamente 130. «Le Saline sono un sito di interesse nazionale ed europeo - spiega il sindaco, Antonello Rizza - per disporre qualunque azione sarebbe stato necessario il nulla osta del ministero dell' Ambiente. Ma, vista l' emergenza, dopo avere interpellato la Prefettura, che, comunque, si è dichiarata incompetente per l' intervento, abbiamo scelto di assumerci questa responsabilità. I fenicotteri rosa sono un po' il simbolo del lavoro che stiamo svolgendo a Marina di Priolo, e rappresentano quell' equilibrio ambientale nel cuore del polo petrolchimico per il quale da anni ci battiamo». Un' intervento che, azzerando i passaggi burocratici, ha di fatto salvato i 51 pulcini nati nel me sedi giugno. «L' arrivo dei fenicotteri rosa è stato il coronamento di 15 anni di lavoro per portare l' area ad un buon equilibrio bio -marino - ha spiegato il direttore della riserva Saline di Priolo, Fabio Cilea - si tratta di uccelli delicati ed esigenti, hanno bisogno di acque pulitissime, di molto cibo e di livelli ottimali degli acquitrini in cui vivono. Un habitat, quindi, che rappresenta anche un importante indicatore del benessere ambientale delle aree circostanti. Quando abbiamo lanciato l' allarme l' Enel si è detta subito disponibile per l' intervento, ma c' era un problema autorizzativo che, adesso, è stato risolto dal Comune di Priolo. I fenicotteri non sono dei veri e propri migratori, ma si spostano da un' area all' altra, durante l' arco dell' anno. Così i nostri attuali "ospiti" si muovono tra il Nord Africa, le Saline di Trapani e Priolo. Questa colonia, se riusciamo a mantenere gli equilibri di quest' anno, è destinata a crescere».

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