IL CASO

Cimitero di Avola, le salme «posteggiate» per 21 giorni

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La protesta di alcuni familiari che non hanno un posto dove seppellire i loro cari. I 540 nuovi loculi non hanno ricevuto l’agibilità dal Genio civile

AVOLA. È di nuovo emergenza sepolture al camposanto di contrada Mutubè. Un problema che esplode nel periodo estivo con inevitabili proteste dei familiari dei defunti costretti a ”posteggiare” per molti giorni i loro cari nella «camera mortuaria» dello stesso cimitero per mancanza di loculi. Il caso è scoppiato ieri mattina per la mancata sepoltura di due feretri lasciati in attesa da tempo, di cui uno addirittura dal 2 luglio.

Ai familiari di quest'ultimo defunto, la famiglia Di Luciano, era stato assicurato che mercoledì gli uffici del Comune avrebbero risolto il problema ancora bloccato dell'agibilità dei nuovi 540 loculi prefabbricati completati ormai da circa due mesi, ma ancora privi dell’autorizzazione di agibilità da parte del Genio Civile provinciale. Certi che mercoledì scorso avrebbero sepolto finalmente il loro caro congiunto in uno dei due loculi nuovi del lotto Ax, acquistati per la somma complessiva di 4.200 euro, si sono invece sentiti rispondere che non era stata ancora firmata l'agibilità dei loculi prefabbricati modulari. La stessa risposta i familiari del defunto l'avevano avuta la scorsa settimana, quando era stato assicurata la sepoltura.

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