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«Lavoro in cambio di soldi»: impiegato arrestato a Siracusa

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L’uomo, nel 2010, ha patteggiato un anno di reclusione dopo essere stato bloccato per millantato credito e falso materiale

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SIRACUSA. In cambio del pagamento dell’iscrizione a una cooperativa avrebbe promesso posti di lavoro nel Libero consorzio comunale. È questo il sistema scoperto dagli agenti della Digos che hanno arrestato Vincenzo Reale, 56 anni, impiegato del Libero consorzio comunale ed ex consigliere comunale.

Un sistema che si sarebbe retto principalmente sul bisogno di lavoro di tante persone e famiglie in un momento di grave crisi. L’uomo, arrestato una prima volta nel 2010 con l’accusa di millantato credito e falso materiale per aver promesso a due commercianti l’assegnazione di due box per i souvenir a Casina Cuti in cambio del pagamento di 1.750 euro, si trova adesso ai domiciliari e deve rispondere dell’accusa di truffa aggravata e continuata. Per la vicenda del 2010 l’impiegato ha poi patteggiato una pena di un anno di reclusione, ieri però per lui è scattato un nuovo arresto, in flagranza di reato. L’impiegato, secondo quanto spiegato dalla Digos, è stato sorpreso mentre si faceva consegnare da una donna 100 euro, in due banconote da 50 euro.

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