INCHIESTA

«False fatture» a Siracusa: avvisi per sei persone

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Notificata la conclusione delle indagini su una presunta truffa ai danni del Comune per ottenere la liquidazione di somme per due eventi patrocinati dall’ente

SIRACUSA. Avrebbero presentato al Comune istanza per il patrocinio oneroso di due progetti culturali ottenendone l’approvazione allegando, alla richiesta di liquidazione, una presunta falsa relazione sulla realizzazione delle serate e rendicontando alcune fatture che non sarebbero ricollegabili agli eventi descritti nella relazione.

Con questo comportamento avrebbero indotto in errore il Comune sia sull’effettivo svolgimento delle serate che sulla pertinenza delle stesse fatture. L’accusa di truffa in concorso è stata ipotizzata dai magistrati della procura della Repubblica che hanno notificato un provvedimento di chiusura delle indagini a sei persone. L’avviso di conclusione dell’inchiesta è stato comunicato a Claudio Miraglia, 47 anni, originario di Palermo, finito sotto inchiesta in qualità di presidente dell’associazione «Tazebao», Giovanni Cafeo, 44 anni, capo gabinetto del sindaco oggi dimissionario, rimasto coinvolto nell’indagine giudiziaria in qualità di socio, Angelo Montalto, 64 anni, titolare di una pizzeria, Gianluca Castro, 36 anni, amministratore di fatto di un locale pizzeria, Antonio Gulino, 45 anni, originario di Catania, presidente dell’associazione «Carpe Diem», Roberto Messina, 59 anni, quest’ultimo in qualità di promotore. Sulla vicenda che lo vede coinvolto la conferma dello stesso Cafeo: «Ho ricevuto l’avviso dieci giorni fa e sono sereno».

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