PROCURA

Trentenne morta a Siracusa in un incidente, aperta un'inchiesta

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L’attenzione è rivolta anche alla dinamica dell’impatto: l’unico testimone è il conducente della moto con cui la vittima viaggiava. Il mezzo è stato sequestrato

SIRACUSA. La Procura, che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, ha deciso di disporre l’autopsia sul cadavere di Alessia Caruso, la trentenne deceduta in un incidente stradale, nella notte tra sabato e domenica scorsa, in viale Paolo Orsi. Il sostituto, Giancarlo Longo, intende, in questo modo, chiarire le cause che hanno portato al decesso della donna, una banconista madre di due figli, di 10 e 3 anni. Non ci sono, infatti, testimoni, tranne il conducente della moto con cui la vittima viaggiava. È stato lui, secondo quanto sono riusciti a sapere i carabinieri, a chiamare il «118» per il trasferimento in ambulanza della donna al pronto soccorso dell’ospedale dove è spirata poco prima delle 6, circa due ore dopo l’incidente.

A quanto pare, l’amico della banconista, che ha lavorato per un periodo in un bar in corso Matteotti, avrebbe perso, in circostanza ancora poco chiare, il controllo del suo mezzo: entrambi sono stati sbalzati dalla sella, solo che Alessia Caruso, da una prima ricostruzione, ha avuto la sfortuna di sbattere la testa contro lo spigolo del marciapiede. In questo punto, sono state rinvenute delle copiose tracce di sangue, presumibilmente quello perso dalla trentenne.

 

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