IL CASO

Lido di Noto, ai privati il progetto di recupero

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NOTO. Il mare non può attendere. Il primo caldo, complice anche il ponte festivo dell'ultimo fine settimana, ha favorito, e non poco, la prima tintarella della stagione e, per i più audaci, anche i primi bagni con la spiaggia di Lido di Noto accorciata, specie nella parte centrale, a causa degli sbarramenti operati dai tecnici comunali.

Il tratto interdetto è quello compreso tra le due scalette che scendono a mare e il vicino stabilimento balneare. Per i lavori di messa in sicurezza e ripristino del muro di contenimento del piazzale centrale venuto giù, a più riprese, tra l'inizio di dicembre e la metà di aprile, il Comune ha affidato incarico a un progettista esterno all'ente.  "Per le difficoltà riscontrate a rispettare i tempi stabiliti per la redazione del progetto esecutivo - spiega il responsabile del Settore Lavori pubblici del Comune, Giuseppe Favaccio -, non è possibile assegnare a personale interno le prestazioni professionali relative sia alla direzione dei lavori sia al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori".

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