PROCURA

Siracusa, inchiesta sulla demolizione del ponte Calafatari

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I magistrati guidati da Giordano stanno esaminando la vicenda legata alla demolizione del terzo collegamento di Ortigia. Acquisiti atti dopo la denuncia di Ncd

SIRACUSA. Una nuova inchiesta della Procura è stata aperta su palazzo Vermexio ma questa volta non ci sono in ballo i gettoni dei consiglieri comunali né l’appalto sul servizio idrico. Ad incuriosire i magistrati sono i lavori di demolizione del ponte dei Calafatari, abbattuto a cavallo tra la fine del 2014 e l’inizio del nuovo anno da un’impresa, la «Salvatore Petrarca» di Comiso, vincitrice del bando per un importo di 142 mila e 675 euro con un ribasso d’asta di circa il 48 per cento.

In discussione, in questo caso, non è la gara d’appalto nè le sue modalità quanto l’opportunità di radere al suolo la struttura, da anni al centro di numerosi dibattiti sulla sua sicurezza ma incontestabilmente ritenuta una terza via di fuga dal centro storico. E così il capo della Procura, Francesco Paolo Giordano, ha dato ordine al personale in servizio al palazzo di giustizia di recarsi al Comune per acquisire la documentazione relativa al ponte dei Calafatari.

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