TURISMO

Arrivano i soldi per far rinascere Noto Antica

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Verso la conclusione gli espropri. Dal Comune 76 mila euro per la valorizzazione dei percorsi storici dell’abitato. E poi c’è il progetto «Efian»

noto antica, turismo, Siracusa, Economia

NOTO. La riscoperta di Noto Antica, la città distrutta dal terremoto del 1693, "un posto speciale non ancora del tutto sfruttato e valorizzato". Così la definì Ray Bondin, già commissario Unesco per il Val di Noto, appena un anno fa e il sindaco Corrado Bonfanti, pienamente convinto del valore storico e archeologico di quel luogo, oggi punta con decisione al recupero, ma anche alla conservazione e fruizione turistica organizzata del sito. ù

Per Noto Antica, che a ragione può essere considerato il terzo polo del turismo culturale netino, si avviano a conclusione le attività di espropriazione di zone private interne al sito e dirette all'acquisizione al patrimonio comunale dell'area ricadente nel vincolo archeologico. L'obiettivo è blindare l'area archeologica lasciata da sempre senza alcuna protezione, tant'è che nell'ultimo decennio è successo di tutto: trafugamento di reperti, tombe profanate, antichi muri perimetrali e colonne distrutte. Oltre a salvaguardare il centro si punta anche alla sua valorizzazione, con investimenti di recupero e sistemazione per avviarne la fruizione turistica.

 

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